
Londra, 1872.
Phileas Fogg è pronto a partire per il viaggio più impegnativo della sua vita, a seguito della scommessa di riuscire a compiere il giro del mondo in 80 giorni. All’epoca era una impresa impensabile, ma oggi, con un po’ di organizzazione, affrontabile in meno di 72h.
Ecco che noi ci imbarchiamo in una avventura simile, ma sui pixel dei nostri dispositivi, che oramai ci danno la possibilità di organizzare, comunicare e dirci in ogni momento dove ci troviamo.
Esattamente come Phileas Fogg, partiremo da Londra, dallo stesso luogo in cui ha avuto inizio il suo viaggio.
Episodio 1 – Londra
Immaginate di trovarvi davanti al Reform Club, nel cuore di Pall Mall.
La facciata dell’edificio neorinascimentale non è cambiata molto dal XIX secolo, ma oggi, a differenza del rumore di zoccoli equini sul ciottolato stradale, siamo circondati dal trambusto della Londra moderna, con gli ormai classici “Black Cab”, i caratteristici taxi londinesi, che sfecciano sulla strada asfaltata, e la gente che cammina veloce sui marciapiedi immersi nei loro smartphone.
Mentre Fogg si dirigeva con un calesse alla stazione di Charing Cross, noi ci dirigiamo verso la stazione di St. Pancras, ma non prima di aver fatto un giro per la città.
Trafalgar Square e Westminster
A pochi passi dal Reform Club, raggiungiamo Trafalgar Square, la piazza che rappresenta la vittoria e la grandezza britannica. Se un tempo qui si celebrava l’impero inglese e la sua potenza marittima, con la colonna in onore dell’Ammiraglio Nelson, che durante le guerre napoleoniche sconfisse le forze navali congiunte di Francia e Spagna, oggi, è un mix di turisti, artisti di strada e manifestazioni politiche. Imponente sulla piazza, con la sua facciatta a colonne, si erge la National Gallery, casa dei capolavori di alcuni dei maestri più importanti, come Leonardo da Vinci, Van Gogh, Turner e Rembrandt.
Proseguendo lungo Whitehall, arriviamo davanti al Big Ben, l’Houses of Parliament e Westminster Abbey. Se Fogg poteva ammirare l’edificio del parlamento in un epoca in cui l’impero britannico era al suo apice, noi oggi, lo osserviamo con la consapevolezza di trovarci davanti ad uno dei simboli più iconici del mondo, ora circondato da visitatori provenienti da ogni angolo del globo.


Buckingham Palace e Hyde Park
Ci dirigiamo ora verso Buckingham Palace, attraversando l’elegante St. James’s Park. Arrivati alla residenza reale, possiamo immaginarci come potesse essere ai tempi in cui viveva la Regina Vittoria, contemporanea di Phileas Fogg. Il palazzo, che proprio nell’epoca vittoriana, nel 1837, divenne la residenza ufficiale dei reali, oggi, è un punto di riferimento per tutto il popolo inglese, e a livello turistico, tappa obbligatoria per visitatori da ogni parte del mondo.
Continuando sulla verde Constitution Hill, che divide Green Park con i giardini di Buckingham Palace, arriviamo ad Hyde Park, il polmone verde della città. Qui ci prendiamo un po’ di tempo per passeggiare e rilassarsi in questo enorme parco, che oltre ad ospitare laghetti, memoriali e monumenti, è il luogo dove sorge il Kensington Palace, altra importante residenza reale dove vivono alcuni membri della famiglia Windsor, tra cui il Principe William.


La City e Tower Bridge
Dopo il relax ad Hyde Park, ci dirigiamo alla vicina Paddington Station, dove esattamente 9 anni prima del viaggio di Fogg, nel 1863, venne inaugurata la prima ferrovia metropolitana al mondo, che in 7 fermate collegava l’omonimo quartiere a Farringdon Street. Noi, prendendo l’odierna Circle Line, faremo lo stesso percorso, ma aggiungendo 6 fermate e scendendo a Tower Hill, per trovarci proprio davanti alla Torre di Londra.
Una volta usciti, ci troveremo nel cuore finanziario della città, la City, dove la modernità è opprimente, con gli imponenti grattacieli come il famoso Walkie Talkie o il The Gherkin.
Ma in mezzo a questa giungla di acciaio e vetro, troviamo ancora tracce della Londra di Phileas Fogg: la Torre di londra, ancora imponente e austera come ai suoi tempi, e il Tower Bridge, che Fogg non avrebbe visto, in quanto i lavori iniziarono nel 1886 e vennero completati nel 1894, ma che rimanda comunque un epoca dove l’industrializzazione era al suo apice.


Stazione di St. Pancras
Finalmente è arrivato il momento di dirigerci verso la nostra ultima destinazione londinese, la stazione di St. Pancras.
Se Fogg si dirigeva verso Charing Cross per prendere il treno a vapore che lo avrebbe portato a Dover, e poi in Francia via mare, noi potremo imbarcarci comodamente su un Eurostar che parte proprio dalla stazione adiacente alla ugualmente famosa King’s Cross. La stazione di St. Pancras International stessa è una gioia per gli occhi. Inaugurata proprio 4 anni prima del viaggio di Fogg, nel 1868, offre un soprendente contrastro tra il suo stile neogotico, e il design moderno della sua hall.
A questo punto possiamo salire sul nostro treno Eurostar, che ci porterà comodamente, in circa 2.30 ore, alla stazione Gare du Nord di Parigi, nostra prossima tappa del Giro del Mondo in 80…Destinazioni.


Abbandoniamo per ora il nostro Phileas Fogg nella sua nuova e moderna avventura, e ci vediamo al prossimo episodio: PARIGI.
a presto!

